Arte
pastorale
La vita dei pastori, l'arte nelle tradizioni popolari.
Le espressioni più arcaiche e anche più vicine alla tipica
primitività, sono legate alla vita pastorale.
L'oggetto che è quasi il simbolo di questo stile è il bastone
che il pastore ama adornare con motivi assai gustosi, specialmente nella
decorazione del pomo e del manico ricurvo: in uno di questi bastoni, custodito
nel Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni Popolari,
il pastore ha scolpito nel pomo un nido di uccellini, e, avvolgendovi
attorno un rametto flessibile, ha simulato un serpentello che insidia
il nido. Altri terminano a collo di cigno, a testa di rapace, o di altri
animali fantastici. Interessanti sono anche le maschere e le pipe
intagliate.
Subito dopo aver pensato a sé, il pastore artista pensa
alle sue pecore, alle sue giovenche; vuole che anche loro siano
ornate, e scolpisce con simboli protettivi, mettendo loro al collo il
collare col campanello o il campanaccio.
I motivi decorativi sono: la ruota solare e il disco con stella a sei
raggi, mentre nella zona alto-atesina sono ornamenti mitroformi.
In Sicilia, troviamo collari per bovini, di grande formato e non più
scolpiti, ma dipinti con immagini sacre, come S. Antonio, protettore del
bestiame, il battesimo di Gesù.
Tra gli oggetti che servono alla lavorazione del latte, i più decorati
sono gli stampi da burro e quelli dei pani e dei dolci casarecci.
Tra gli oggetti di legno scolpito, poi, troviamo nella Val D'Aosta un
bicchiere chiamato “grolla” forse dal graal, la sacra coppa
medioevale, e che si usa per i riti familiari.
Inoltre: troviamo i segni artistici anche nella mensa:
si distinguono i cucchiai calabresi e siciliani, poiché in essi
possiamo vedere il perpetuarsi di formule artistico-artigianali, diffuse
nel Mediterraneo già molti secoli a.C.
L'arte dei pastori sardi si esplica specialmente nella
decorazione dei bicchieri di corno usati dai pastori e dai cacciatori,
o delle fiaschette o corni porta-polvere da caccia, o delle tabacchiere
di avorio, o anche delle zucche, tutte incise con scene mitologiche o
cavalleresche.
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