Tradizioni popolari e folklore
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Arte popolare religiosa.
La religione nell’arte e nelle tradizioni popolari, l'arte religiosa con gli ex-voto.

La forma più comune di arte popolare religiosa è rappresentata dagli ex-voto, che hanno origini millenarie. I più semplici ex-voto sono in argento, o anche in terracotta, legno, cartapesta, cera o altra materia, che raffigurano o l'intero corpo dell'uomo, o solo alcune sue parti.
Lo scopo degli ex-voto è essere riconoscenti per una grazia ricevuta.
Molti esemplari di arte popolare religiosa sono stati ritrovati in Egitto, Grecia, Asia Minore, oltre che in scavi etruschi e romani.
E così: i nostri attuali ex-voto in argento (una volta erano anche in oro) in commercio continuano un’ininterrotta tradizione che perdura da almeno due - tremila anni.
Gli ex-voto, un tempo, erano rivolti alle divinità pagane, mentre oggi la tradizione è viva nei santuari e nelle chiese cristiane.
Un altro esempio di arte popolare (che concerne gli ex-voto) è dato dalle tavolette dipinte; in Italia, le più antiche sono le belle tavolette dedicate alla Madonna del Monte presso Cesena, alcune delle quali risalgono alla fine del Quattrocento; altre arrivano fino al XX secolo.
Interessanti raccolte di tavolette votive si trovano anche a Roma nel Museo Nazionale A.T.P., a Palermo nel Museo Pitrè, a Milano nel Museo del Risorgimento (ex-voto della 1° Guerra Mondiale) e a Monaco di Baviera.
Molte migliaia di tavolette, non essendo protette da vincolo, sono anche andate perdute, non solo a causa delle guerre, ma gettate, bruciate, vendute agli antiquari.
I soggetti, pur nella varietà degli episodi, offrono una tematica tradizionale.

La caratteristica principale dell’arte popolare (e in particolare delle tavolette dipinte) è l'essenzialità. Il colore è il fulcro di quest’arte, creando il clima drammatico dell'ex-voto.
Nero pece e blu bituminoso sono usati per raffigurare cielo e mare dei naufragi, con l'immancabile Madonna in una “gloria di nuvole”; il rosso-cotto rappresenta il sangue, predominando in una pietosa scena di emorragia: il rosso-bruno e il nero- caligine, invece, stanno ad indicare un episodio di malavita.
Per i devoti costretti a letto sono usate pallide e diafane luci ceree; mentre, negli episodi di vita agricola, ritroviamo tonalità di verdi talvolta pallidi e altre volte cupi, che creano nell'insieme una particolare atmosfera campestre; così il colore, intento alla riproduzione realistica, assume funzione evocativa e perciò valore lirico.
Gli ex-voto offrono, oltre che il notevole aspetto artistico, anche un'importante documentazione di vita popolare.

Data l’importanza della rappresentazione realistica, l’artista rievoca fedelmente le scene e i personaggi, tramite la raffigurazione delle fogge di vestire, degli ambienti e utensili, dei mobili, dei veicoli, fonte preziosa per lo studio del Folklore italiano.
Tra le altre forme d'arte popolare religiosa, ritroviamo il presepe, che, nella Napoli del 1600 – 1700, ebbe uno sviluppo grandioso.
Anche le statue, piccole e grandi in legno o in pietra, o le semplici croci coi simboli della passione, oppure le immagini dipinte nelle nicchie o sulle pareti delle case rientrano nell'arte religiosa popolare.

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