Stampe
a mano e stampe artigianali.
La stampa nella storia e nella tradizione popolare.
Prima dell'invenzione della stampa a caratteri mobili
esistevano già e si diffondevano in vari Paesi d'Europa, delle
stampe tratte da incisioni in legno che i Francesi chiamano “imagérie
populaire”. Erano immagini sacre, ma presto vennero i soggetti profani:
carte da gioco, simboli dei pianeti, proverbi.
Le prime stampe popolari non sono di origine italiana.
Nel secolo XV, i principali centri di produzione furono a Venezia, a Milano
e in altre città lombarde; altri sono a Ferrara e Firenze, cui
seguirono nei successivi secoli, Modena, Subiaco, Roma, Napoli.
La data più antica si riferisce all'immagine della “Madonna
del fuoco” di Forlì, scampata a un incendio del 1428.
Pur col diffondersi di altre forme della cultura, le stampe popolari sopravvivono
ancora oggi.
La parte illustrativa cerca di adeguarsi ai gusti attuali, imitando la
tecnica dei fumetti, ma facendo continuare a vivere la tradizione. Nella
produzione di cinque secoli, le stampe popolari assumono un valore positivo
oltre che estetico, e in particolar modo esprimono il senso epico e quello
umoristico del popolo italiano.
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