Festa
di San Giovanni: origini e feste tradizionali estive.
Feste e tradizione popolare in Estate: festa
di San Giovanni, la festa delle streghe.
Questa grande festa sostituisce gli
antichi riti per il solstizio d'estate, e ha quindi tutti
i caratteri delle feste di inizio di un ciclo stagionale.
Essendo legata alle condizioni del clima, essa ha conservato maggiore
vitalità e importanza nei Paesi nordici, ma anche in diverse città
italiane ha dato luogo per secoli a manifestazioni tra le più vistose
e strettamente collegate con le credenze e gli usi popolari, come i famosi
“fuochi di S. Giovanni”, i presagi, i prodigi, le gare e tutto
il complesso rituale di purificazione e propiziazione, tipico delle feste
di inizio d'anno o di stagione.
Il tipico cibo di questa festa sono le lumache. E si crede ancora che
nella notte della vigilia, compaiano le streghe; basta mettersi in un
crocicchio appoggiando il mento sopra l'ansa di un forcale, per vederle.
Il luogo consigliato era la Salita degli Spiriti, fuori porta
S. Giovanni.
La credenza nelle streghe era viva anche a Firenze, tanto
che dal Due al Cinquecento si usava suonare le campane di tutte le chiese
dal tramonto all'alba per impedire alle streghe di fare complotti o cogliere
le erbe nocive. Firenze dava particolare importanza a questa festa: i
fuochi, che oggi sono rari e sopravvivono solo qua e là nelle campagne,
si facevano in piazza della Signoria. Tra le gare c'era il palio dei bàrberi
e poi quello dei cocchi, e il gioco del calcio, ritenuto una particolarità
delle feste fiorentine, ripristinato in questi ultimi tempi secondo le
regole del Cinquecento tramandate dal conte Giovanni de' Bardi.
A S. Giovanni, secondo la tradizione popolare, usava favorire gli incontri
e i fidanzamenti, già avviati nel Calendimaggio: s'invocava S.
Giovanni Battista... “Protettore delle vedovelle, padron delle donzelle,
Voi che ne avete per tutte, serbatene anche per me...”.
Le zitelle di Palestrina, invece, il 13 giugno, invocano S. Antonio in
una processione.
In Sardegna i riti tradizionali sono ancora vivi, a cominciare
dai fuochi, ritenuti terapeutici contro la rogna, i dolori
addominali…. Per procurarsi le erbe curative, tra cui è apprezzata
la valeriana, si va a mezzanotte, nudi, con una candela in mano oppure
con le mani dietro le spalle; queste erbe servono anche per i filtri d'amore.
Alcune credenze sui poteri sovrannaturali che si sprigionano
nella ricorrenza di questa festa hanno un duplice aspetto: in Sicilia
si teme la vendetta del Santo contro coloro che non hanno rispettato il
comparatico; in Sardegna, presso i marinai è credenza che S. Pietro
voglia ogni anno la sua vittima, poiché le feste di S. Giovanni
si chiudono a S. Pietro.
Festa di San Lorenzo, la notte di S. Lorenzo.
Tradizione antica è anche la festa di
san Lorenzo (10 agosto), la notte in cui cadono le stelle
e si possono esprimere tutti i desideri possibili. Per questa festa, i
contadini siciliani scavano profondamente in campagna nella simbolica
ricerca del carboncello (“carvuneddu”) con cui fu bruciato
il Santo martire.
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