La
Pasqua.
La festa di Pasqua, tradizioni di Pasqua, riti pasquali nel passato.
La Quaresima e la settimana Santa di Pasqua.
Pasqua è il giorno della Resurrezione di Cristo.
Valore purificatorio ha l'acqua benedetta che il contadino
abruzzese mette nelle vivande.
Nella Venezia Giulia si beve a digiuno un mezzo bicchiere di acqua santa,
ma subito si mangiano due uova sode e una focaccia innaffiata
col vino bianco.
Il significato del fuoco inteso come purificatore è
meno avvertibile, ma in alcuni paesi, ad esempio a Coriano (Rimini) come
per altre feste, si accendono grandi falò la sera della vigilia
di Pasqua. Nelle vallate altoatesine si porta il fuoco benedetto
protettore nei campi.
Originali sono i falò di S. Marco in Lamis (fracchie) trascinati
su ruote.
A Firenze, già alcuni secoli avanti il mille, si usava recare in
ogni casa il fuoco sacro “a modo si facea in Jerusalem”: un
sacerdote, traendo una scintilla da una lente o da una selce accendeva
un cero, e da questo prendevano le loro fiammelle tutte le altre candele.
Poi, agli inizi del Trecento, si usarono tre pezzi di selce, che, secondo
una leggenda, erano tolte dal santo sepolcro e donate
da Goffredo di Buglione alla famiglia dei Pazzi: attraverso i secoli,
e grazie alle naturali attitudini artistiche fiorentine, si giunse al
costume del carro, carico di fuochi d'artificio.
La sequenza delle forme rituali tradizionali si prolunga nel lunedì
in albis, sia con festose scampagnate, sia con processioni
e manifestazioni di esaltazione devozionale.
A Napoli, per esempio, si fa il pellegrinaggio al Santuario
della Madonna dell'Arco, nella zona vesuviana.
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