Le
fiabe e favole tradizionali.
Le forme della letteratura popolare. La fiaba nella tradizione letteraria.
Le fiabe popolari, Fiabe tradizionali popolari.
Di tutta la nostra letteratura popolare quella che conserva
gli elementi più arcaici è senza dubbio la narrativa.
La vecchia teoria romantica, già sostenuta dai fratelli
Grimm e dai loro seguaci, vedeva nelle fiabe
frammenti di miti antichissimi, con i quali i popoli primitivi
interpretavano simbolicamente i principali fenomeni della natura.
Alcuni studiosi, invece, riconoscono nelle fiabe i riti; come
ad esempio, per le prove che il giovane eroe del racconto e della
fiaba deve superare, sono stati chiamati a confronto i riti di
passaggio, che caratterizzano il ciclo della vita umana nelle civiltà
primitive dei vari continenti.
Infine, la scuola freudiana, fa derivare le fiabe dai sogni
e da altri fenomeni del subconscio. Comunque: si devono riconoscere nella
narrativa popolare, testimonianze di valore storico, religioso, culturale
e artistico.
Un fenomeno analogo alla “storicizzazione” è la diffusione
e l’assimilazione in senso geografico e linguistico, per il quale
diversi motivi e temi della narrativa popolare si selezionano e si ambientano,
assumendo una lingua e uno stile diverso tra le regioni, così che
in questo senso si può parlare di fiabe siciliane o toscane o lombarde,
anche se i motivi e i temi si trovano talvolta diffusi su aree vastissime.
In Italia, dobbiamo ricordare che, insieme
al mondo cavalleresco, anche il mondo fiabesco offrì
molteplici motivi di ispirazione ai “cantari”, con i quali
i “cantimpanca” e cantastorie intrattenevano il popolo, già
nei primi decenni del Trecento.
Singoli episodi attinti al comune fondo narrativo popolare si possono
riconoscere qua e là nella narrativa letteraria del Tre e Quattrocento,
ma solo nel Cinquecento, e precisamente nelle Piacevoli notti (1550-53)
dello Straparola troviamo intere novelle fedelmente attinte dalla tradizione
orale.
È solo nella seconda metà dell'Ottocento che la novellistica
popolare viene raccolta con fedeltà dalla viva voce delle “favolatrici”
e pubblicata con chiara coscienza di una documentazione di carattere scientifico.
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